Razionale scientifico
Le lipodistrofie rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie rare caratterizzate da una riduzione del tessuto adiposo conseguente grave insulino-resistenza, dislipidemia e rischio cardiovascolare elevato. Sebbene la loro prevalenza sia bassa, il quadro metabolico che ne deriva è sorprendentemente simile, per meccanismi e complicanze, a quello osservato nei pazienti con obesità viscerale.
Il diabetologo, per formazione e competenze, è una delle figure più importanti a riconoscere precocemente queste condizioni e a gestirne le complicanze metaboliche, anche nei contesti in cui la diagnosi di lipodistrofia non sia ancora stata formalizzata. Tuttavia, la rarità della patologia e la sua variabilità fenotipica rendono difficile il sospetto clinico e la distinzione rispetto alle forme comuni di insulino-resistenza.
Il corso nasce con l’obiettivo di fornire ai diabetologi strumenti pratici per:
- identificare precocemente i segni clinici e biochimici suggestivi di lipodistrofia;
- comprendere i meccanismi fisiopatologici della disfunzione adiposa;
- applicare approcci terapeutici mirati, inclusa la gestione integrata del rischio metabolico e cardiovascolare;
- conoscere le opzioni di trattamento specifiche e i percorsi di riferimento nazionale per le malattie rare.
In un’epoca in cui la comprensione del metabolismo adiposo è cruciale per la cura del diabete e dell’obesità, la conoscenza delle lipodistrofie rappresenta un’opportunità unica per il diabetologo di ampliare le proprie competenze e migliorare la personalizzazione del trattamento metabolico.
Responsabili scientifici
Graziano Di Cianni, Direttore UOC Diabetologia e Malattie del Metabolismo ASL Toscana Nordovest , Livorno
Ferruccio Santini, Professore ordinario di endocrinologia, università di Pisa; direttore UO Endocrinologia i e centro obesità e lipodistrofie, Pisa

