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2025 – Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese

“L’innovazione e la digitalizzazione devono far parte di una riforma strutturale dello Stato che promuova la democrazia, l’uguaglianza, l’etica, la giustizia, e lo sviluppo incentrato sul rispetto dell’essere umano e del nostro pianeta”. Sono queste le premesse della “2025 Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese” illustrate dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano: una strategia con un orizzonte di lungo periodo che permette di uscire dagli affanni di una politica schiacciata dal corto respiro del quotidiano.

Infatti nel piano non sono indicate date “intermedie”, se non quella al 2025. La strategia, che affonda le proprie origini negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni si articola in venti azioni di innovazione e digitalizzazione che rispondono a tre sfide principali:

 

  • la digitalizzazione della società
  • la sua innovazione
  • il suo sviluppo sostenibile e etico

La prima sfida passa per alcune azioni chiave:

  • il rilancio dell’identità digitale, che deve essere una sola per tutti i servizi
  • il domicilio digitale
  • il lancio di IO, l’app per i servizi pubblici, che permetterà di interfacciarsi con tutti i servizi attraverso un unico canale

La seconda sfida punta alla costruzione di un Paese innovativo anche per per il rilancio dei settori produttivi tradizionali del nostro Paese. Gli obiettivi:

  • promuovere cambiamenti strutturali nel paese
  • aumentare l’innovazione delle città e dei territori
  • realizzare infrastrutture tecnologiche capillari, affidabili, innovative e green

Per il loro raggiungimento potranno essere messe in campo una serie di iniziative:

  • La terza sfida, persegue il raggiungimento di sviluppo inclusivo e sostenibile. L’obiettivo principale di questa sfida è che l’innovazione sia al servizio delle persone e non lasci indietro nessuno. Tra le azioni proposte:
  • l’istituzione del “diritto a innovare” per favorire la nascita di startup
  • la promozione di soluzioni di Intelligenza Artificiale
  • la creazione di hub e “borghi del futuro”, dove creare ecosistemi locali per favorire lo sviluppo dell’innovazione

La terza sfida, persegue il raggiungimento di sviluppo inclusivo e sostenibile. L’obiettivo principale di questa sfida è che l’innovazione sia al servizio delle persone e non lasci indietro nessuno. Tra le azioni proposte:

  • l’iniziativa “Repubblica Digitale” che porterà alla creazione di un hub di formazione contro il digital divide
  • l’istituzione di un AI Ethical LAB-EL stabilirà principi guida etici per un corretto utilizzo dell’Intelligenza Artificiale

Proprio per permettere un’attuazione efficace del piano, la strategia sarà aggiornata ogni 4 mesi per verificare lo stato di sviluppo delle azioni, l’inserimento di nuove azioni e il raggiungimento della visione generale; verrà inserita sulla piattaforma partecipativa della Pubblica Amministrazione (Partecipa), affinché chiunque possa dare il suo contributo proponendo un’azione, un progetto o un’iniziativa che risponda alle sfide lanciate dal documento.
Tutte le azioni richiedono un lavoro coordinato che verrà svolto attraverso la cabina di regia istituita con gli altri ministeri e tavoli di coordinamento con i territori (Comuni, Regioni), gli enti, le agenzie centrali, locali e i soggetti privati.
All’interno della cabina di regia sono già nate delle task force verticali con un numero ristretto di dicasteri, che riportano alla cabina di regia e che si occupano di azioni specifiche del piano strategico (es: la task force “lavori del futuro ” formata dal Ministero del lavoro, Miur, funzione pubblica; la task force “tech for Italy” formata dal Maeci, Mise, Ministero del Lavoro, Ministero degli interni).
Le azioni verranno sviluppate di concerto anche con i territori (Comuni e Regioni) che avranno il supporto nell’implementazione dei progetti di digitalizzazione e nella creazione di progetti ad hoc per attirare servizi innovativi e strategici in linea con i bisogni dell’area.

 


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