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Lavoro a distanza: l’importanza del capitale umano

A un mese dall’inizio della quarantena,che ha portato numerose aziende ad adottare soluzioni di lavoro a distanza, può essere interessante e opportuno fare alcune riflessioni.
È necessario fermarsi un attimo e investire un po’ di tempo per ragionare sul periodo appena trascorso, per capire se le modalità organizzative del lavoro a distanza siano state realmente “smart”. Inoltre è importante capire quale sia il punto di vista delle aziende e delle persone sul vissuto e sugli scenari che si prospettano per il futuro.

Analizzare questi elementi può essere molto importante per individuare le aree e le risorse più adeguate per sostenere le aziende in questa fase di transizione verso nuove realtà ancora indefinite.
Un concetto che sarà centrale, soprattutto per le imprese del terziario (ma non solo), è la centralità del capitale umano e la valorizzazione del patrimonio culturale aziendale, che deve essere valorizzato e stimolato in un percorso di formazione continua e crescita evolutiva, attraverso programmi di reskilling e upskilling fortemente focalizzati sulla digitalizzazione di attività, strumenti e processi.

 

In tutte le fasi di crisi o di cambiamento esistono delle opportunità da cogliere.

Non è facile, ma i manager e soprattutto gli imprenditori hanno nel proprio DNA delle attitudini alla resilienza, all’innovazione e all’adattamento che se da un lato sono guidate da un forte istinto, dall’altro lato hanno bisogno di razionalità e ponderazione per affrontare una situazione sociale ed economica tanto imprevista quanto inimmaginabile.
Certamente siamo all’interno di una crisi globale, dove alcune aziende e settori sono stati particolarmente colpiti e ridotti praticamente alla paralisi di ogni attività. Trovare soluzioni è in certi casi molto difficile, forse impossibile e purtroppo iniziano a uscire le prime previsioni di quante aziende, specialmente MPMI, non potranno ripartire dopo la crisi del Coronavirus.
Le istituzioni a livello nazionale e locale, ad oggi, hanno dato segnali apparentemente incoraggiantima nei fatti deludenti e insufficienti.

Ma al di là del contesto specifico, non possiamo rinunciare. Forse oggi più che in qualunque altro momento storico dell’imprenditoria italiana è necessario, doveroso ed eticamente giusto unire risorse, competenze e valore, facendo rete, cooperando e rappresentando il gruppo di interesse delle PMI, che di fatto costituiscono la spina dorsale economica di questo paese.

Paolo Macrì
Presidente di GGallery


In questo contesto, l’obiettivo di GGallery è di rinforzare e valorizzare i propri progetti e-learning, attraverso piattaforme, webinar e nuove offerte formative per aiutare le aziende nella delicata fase “post Covid19”.
GGallery, azienda iscritta a Confindustria Genova e ad Assolombarda, è anche socia del Digital Innovation Hub Liguria. In un’ottica di riflessione e di analisi per gestire al meglio la “ripartenza” Vi invita a partecipare al questionario proposto dal DIH e disponibile al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSda1CveVtxro2CmfSN0KlcXacMIb79EoPK-Hh-fdT04UQpRVQ/viewform
Con il contributo di tutti #celafaremo

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