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Super Zoom

Zoom per comunicazione e formazione

Il lockdown e le politiche di distanziamento sociale messe in atto per il contenimento del contagio da Covid19 hanno favorito e velocizzato la digitalizzazione di molti processi pubblici e aziendali e, soprattutto, hanno contribuito alla diffusione dell’utilizzo dei sistemi di videoconferenza.

Zoom sarà ricordata come l’app simbolo di questo periodo: lezioni online, meeting aziendali, riunioni di amministrazioni pubbliche e persino funzioni religiose. La sua ascesa è stata sorprendente e in pochi mesi è diventata un punto fermo delle nostre vite, riuscendo a distinguersi tra una marea di software complessi, grazie alla sua qualità principale: la semplicità di utilizzo.

I suoi servizi, gratuiti o a costi contenuti, hanno permesso a milioni di persone (quelli stimati sono ben 173!) di collaborare, lavorare, studiare e continuare la propria vita sociale, anche se a distanza, e al suo fondatore e CEO, Eric Yuan, di diventare una delle persone più ricche del mondo.

Nella relazione sugli utili del primo trimestre, infatti, Zoom ha dichiarato di aver registrato una crescita delle entrate del 169% rispetto all’anno precedente e di aver quasi raddoppiato la previsione delle entrate per l’intero anno.

Il successo di Zoom non è stato, però, esente da problemi: sicurezza dei dati, privacy e soprattutto il così detto “Zoom bombing”, ovvero l’incursione di ospiti non invitati che interrompevano o disturbavano i meeting, spesso condividendo contenuti offensivi.

Per ovviare a questi gravi imprevisti, Zoom ha subito introdotto alcune misure preventive, come le waiting room e le password per ogni meeting, ma soprattutto ha iniziato ad attuare un piano di 90 giorni per rilasciare ogni settimana nuove funzionalità che contribuiscano a rinnovare gli standard di sicurezza e privacy ​​della piattaforma.

Tra le novità più importanti c’è la crittografia AES a 256-bit GCM, che a partire dal 30 maggio è stata integrata nella versione di Zoom 5.0 e che rappresenta un importante passo avanti verso la sicurezza dei dati e della privacy degli utenti.

Zoom ha annunciato che tra i propri obiettivi a breve termine ci sono l’utilizzo dei feedback per sviluppare l’offerta di crittografia end-to-end, ulteriori miglioramenti delle password, più aggiornamenti dell’interfaccia utente e ulteriori sforzi per evitare le interruzioni dei meeting.

Il “90-day plan” si concluderà tra un mese circa, ma questo non implica la fine delle attività di miglioramento in materia di sicurezza/privacy degli utenti, che continueranno a essere il l’obiettivo primario di Zoom.


Le enormi potenzialità dei sistemi di video conferenza hanno consentito la prosecuzione e la trasformazione di una serie di attività formative e informative che tradizionalmente e sino ad oggi si svolgevano solo o prevalentemente in modalità residenziale.

Qualcosa è cambiato… e probabilmente l’abitudine alle riunioni online e a un utilizzo più sistematico e frequente delle formazione a distanza (finanziata, obbligatoria, professionale o personale) non ci abbandonerà, anzi si definiranno nuovi paradigmi comunicativi e si consoliderà un diverso know-how didattico e metodologico.

GGallery organizza oltre 100 eventi formativi residenziali all’anno in tutta Italia e le prospettive numeriche per il 2020 erano in linea se non superiori. È stato necessario implementare in tempi record una trasformazione evolutiva e massiva verso i webinar, integrati in piattaforme e-learning che consentissero di tracciare le attività, monitorare gli utenti, ricevere feedback, somministrare test e questionari e soprattutto gestire dinamiche interattive costruttive.

Dopo aver analizzato e utilizzato diverse piattaforme di comunicazione online, in questo momento, Zoom Business rappresenta la migliore soluzione per affidabilità, semplicità, personalizzazione e flessibilità. GGallery la integra in molte delle proprie piattaforme, garantendo e offrendo un nuovo modello di formazione, che in molti casi non tornerà ad essere residenziale o comunque conferirà una nuova veste e funzione agli incontri in presenza.

 

https://www.mywebinars.it/

Per info, approfondimenti e personalizzazioni scrivete a Paolo Macrì paolo@gallerygrouop.it

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